Washington (TMNews) - "Come ho già detto più di una volta mi prendo la responsabilità di quanto accaduto. Nessuno più di me è votata a svolgere questo compito. Sono determinata a lasciare il dipartimento di Stato e il nostro Paese più sicuro e forte". Così il segretario di Stato uscente degli stati Uniti, deponendo davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato sull'attacco dell'11 settembre scorso a Bengasi, in Libia, che costò la vita al console americano Christopher Stevens e ad altri 3 cittadini statunitensi. Secondo la Clinton, ciò che è accaduto a Bengasi è parte di una strategia più ampia per sfidare gli Stati Uniti e i suoi partner in nord Africa."Prendersi la responsabilità di quanto accaduto - ha continuato il segretario di Stato - ha voluto dire muoversi rapidamente per rispondere subito alla crisi di quei giorni, avviare un'indagine indipendente per capire cosa sia realmente accaduto e, soprattutto, intensificare gli sforzi per combattere il terrorismo e capire quali siano i modi più efficaci per sostenere le democrazie emergenti in Nord Africa e non solo".L'audizione della Clinton, commossa ricordando gli anni passati a capo della diplomazia americana, arriva dopo mesi di dure critiche da parte dei repubblicani alla Casa Bianca per non aver preso nella dovuta considerazione gli allarmi sulla sicurezza in Libia sottovalutando la pericolosità della situazione.