Beirut (askanews) - Le fattorie di Sheeba minacciano di trasformarsi in una nuova Serajevo, incendiando tutto il mondo sulla spinta delle tensioni internazionali scatenate dall'offensiva dell'Isis in Siria e in Iraq. Il mondo trattiene il fiato mentre il movimento sciita libanese Hezbollah ha rivendicato un attacco a colpi di razzi anticarro contro un convoglio militare israeliano nella zona delle fattorie di Sheeba, occupata dallo Stato ebraico nella zona della frontiera con il Libano. Secondo un comunicato del movimento sciita l'imboscata avrebbe causato alcune vittime. La tv satellitare in lingua araba Al Jazeera ha riferito di quattro soldati israeliani uccisi.L'attacco, condotto dalle brigate dei "martiri di al Quneitra", sarebbe una ritorsione al raid israeliano sulla parte siriana delle Alture del Golan del 18 marzo in cui sei combattenti hezbollah e un generale dei Guardiani della rivoluzione iraniana sono stati uccisi.Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha subito annunciato una "forte reazione" da parte dello stato ebraico, reazione che si è concretizzata con un bombardamento di carri armati e di artiglieria nel sud del Libano. Oltre una decina di colpi sono stati sparati sui villaggi di confine libanesi mentre i cacciabombardieri di Israele pattugliano a volo radente la zona.Un casco blu spagnolo della missione Unifil dell'Onu in Libanoè rimasto ucciso dal fuoco israeliano nei pressi del villaggio di Gaya. La missione internazionale di interposizione dell'Unifil è sotto comando italiano e in zona si trova schierato un numeroso contingente del nostro esercito.(Immagini Afp)