Roma, (askanews) - Arriverà presto il giorno in cui una donna guiderà il Palazzo di Vetro: ad affermarlo è Helen Clark, attualmente a capo del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (in inglese United Nations Development Programme, o UNDP), la più grande agenzia dell'Onu, e colei che appunto potrebbe prendere il posto del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. Sulla sua candidatura, l'ex premier neo-zelandese tuttavia, resta vaga: "La questione è aperta, si suppone che la decisione venga presa alla fine del 2016, ma per ora non ho deciso", afferma. "Ogni paese, ogni grande istituzione come l'Onu deve aspettarsi prima o poi di essere guidata da una donna. Per il mio paese questo momento è arrivato già due volte, è ancora qualcosa di raro nel mondo, ma di certo il giorno in cui l'Onu avrà un segretario generale donna arriverà", dice sicura.Secondo Clark, questo è certo, una donna alla guida delle Nazioni Unite "farebbe la differenza", anche se questo dipenderà in gran parte dalla sua personalità e dal suo modo di governare.Tra le donne in lizza per il dopo-Ban ki Moon c'è anche l'attuale direttrice esecutiva dell'Unesco, la bulgara Irina Bokova. In tutto sei candidati, la metà donne, hanno già ufficializzato la loro candidatura, ma altri candidati potrebbero farsi avanti prima che inizino ad aprile le audizioni all'Assemblea generale, tra cui appunto Mrs Clark.