Milano (TMNews) - Dai decani dell'arte contemporanea come il brasiliano Cildo Mereilles e Joan Jonas a giovani talenti come Celine Condorelli . Ha un respiro internazionale e di continua sperimentazione la programmazione di HangarBicocca 2013-2015, la prima ideata da Vicente Todolì, Artistic Advisor dello spazio milanese che Pirelli ha ristrutturato per convertirlo all'arte contemporanea. Todolì, già direttore della Tate Modern di Londra, per i prossimi tre anni punta non tanto su un filo rosso quanto sulle monografie: "L'arte non ha un tema comune, l'arte è individuale. Non facciamo mostre tematiche".Per Todolì, e per il curatore Andrea Lissoni, l'unico fattore in comune tra le mostre che si succederanno all'hangar è la capacità delle opere di integrarsi con uno spazio così particolare come l'area della Bicocca. "Abbiamo provato a lavorare cercando di interagire con le due principali caratteristiche dell'hangar: uno spazio enorme e buio, in cui un po' si perde il senso del luogo e del tempo". Da settembre si partirà con le videoinstallazioni dell'islandese Ragnar Kjartansson, cui seguiranno le sculture dello spagnolo Juan Munoz e, tra le tante mostre, le opere dei portoghesi Pedro Paiva e Joao Maria Gusmao. Una programmazione triennale molto ricca, che fa di HangarBicoccca una piccola isola felice in un mondo in cui la cultura subisce tagli sempre più pesanti. Il presidente di Pirelli Marco tronchetti provera."Noi crediamo che sia parte della nostra storia continuare a mantenere un rapporto con la società che abbiamo intorno. Guardare con l'occhio dell'artisita contemporaneo il mondo ci aiuta a capire molte cose così come ogni nostro prodotto deve guardare al futuro".