Milano (TMNews) - Gli ultimi giorni al Quirinale sono stati decisamente impegnativi per Giorgio Napolitano. L'inestricabile groviglio politico uscito dalle urne il 25 febbraio, la concomitante scadenza del suo mandato e i limiti imposti dalla Costituzione alle funzioni del Capo dello Stato nel semestre bianco hanno fatto piombare il Paese in una impasse senza precedenti. In questo quadro Napolitano è diventato un riferimento istituzionale imprescindibile per l'Italia. Come argomenta Giuseppe Guzzetta professore di diritto pubblico all'Università di Roma Tor Vergata:Gli sforzi profusi da Napolitano per dare un governo al paese sono risultati vani: le tre principali forze politiche, Pd, Pdl e M5S, non hanno trovato l'intesa per un esecutivo stabile, costringendo Napolitano a ricorrere a una soluzione-tampone: la nomina dei saggi chiamati a elaborare un'agenda di riforme mentre la politica è impegnata a eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Il ritorno alle urne, che sembra essere l'unica via d'uscita, infatti, è una prerogativa che Napolitano non ha:"La particolarità è che mancava la possibilità di sciogliere le Camere".(Immagini Afp)