Roma, (askanews) - Un esercito di duemila donne ha lavorato per prevenire le violenze elettorali. Sono le osservatrici della Guinea, paese che ha votato domenica per scegliere il nuovo presidente, con il leader uscente Alpha Condé dato vincente per un secondo mandato. Makalé Traoré, responsabile dell'iniziativa, spiega: "E' un sistema di monitoraggio cittadino organizzato dalle donne di Guinea a favore di elezioni pacifiche. Abbiamo iniziato nel 2013, quando si sono svolte le elezioni legislative e oggi è considerato un modello, perché sembra avere un impatto per la pacificazione e la prevenzione dei conflitti". Secondo la responsabile, la "democrazia è un processo. Ci sono degli stadi, ci sono ingiustizie e imperfezioni, ma è importante che al di là di ogni iniziativa, la Guinea resti protetta, affinché queste ingiustizie e irregolarità vengano corrette".Il supervisore tecnico Mouloukou Souleymane Touré sottolinea: "Gli osservatori sono dotati di un telefonino. Una volta che si trovano sul campo, raccolgono le informazioni che noi trattiamo direttamente. E' come un meccanismo di allerta precoce e di risposta rapida".(immagini Afp)