Aden (askanews) - Prosegue senza sosta la guerra civile in Yemen. I combattimenti tra ribelli sciiti e forze governative, appoggiate da una coalizione militare araba guidata dall'Arabia saudita, si stanno concentrando nel sud del paese per il controllo della fondamentale provincia di Taez. Mentre si fa facendo più precisa la minaccia dell'Isis, in cerca di nuove profondità strategiche.Il feroce attentato contro Jaafar Saad, governatore di Aden, seconda città dello Yemen, è stato infatti rivendicato dallo Stato islamico. Il gruppo islamista si è assunto la responsabilità dell'attacco contro il convoglio sul quale viaggiava il governatore in una strada di Aden. Saad e sei guardie del corpo sono rimaste uccise nell'attentato, come confermato dai responsabili dei servizi di sicurezza yemeniti.Intanto, le monarchie della regione nel comunicato diffuso al termine dell'annuale summit dei paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo tenuto a Riad hanno auspicato una conferenza internazionale per la ricostruzione dello Yemen. Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Oman hanno inoltre sottolineato la necessità di combattere il terrorismo e l'estremismo di qualsiasi natura.(Immagini Afp)