Sanaa. (askanews) - La guerra civile in Yemen intensifica la sua ferocia. 38 civili sono morti e altri 532 sono rimasti feriti nei raid aerei contro un deposito di missili Scud nelle mani dei ribelli sciiti huthi nella capitale Sanaa che ha prodotto una terrificante esplosione.Gli attacchi dell'aviazione della coalizione guidata dall'Arabia saudita sono stati diretti contro la base di Fajj Attan, una collina a sud di Sanaa, dove erano stoccate armi e munizioni. Le esplosioni hanno fatto tremare gran parte della capitale mentre moltissime abitazioni sono state danneggiate.Intanto nelle strade di Taez, la terza città più importante dello Yemen nella parte sud-occidentale del paese, sono scoppiati violenti scontri tra le forze fedeli al deposto presidente Abd Rabbo Mansur Hadi e i ribelli huthi, sostenuti dall'Iran.Nell'immediato, dopo il rifiuto delle autorità yemenite di accettare una proposta di mediazione di Teheran, giudicata una delle parti in causa, le prospettive di un cessate il fuoco non sembrano molto concrete.Inviati delle monarchie del Golfo hanno detto al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon che le ostilità non potranno terminare sino a quando i ribelli huthi non si ritireranno da tutti i territori occupati. Dal canto suo, l'ambasciatore saudita Abdallah al-Mouallimi ha dichiarato che prima di sospendere i raid aerei gli huthi dovranno preventivamente sgombrare la capitale Saana.(Immagini Afp)