Roma, 10 mar. (askanews) - Va avanti inarrestabile la "battaglia finale" per riprendere Tikrit, capoluogo della provincia di Salhuddine nel Nord dell'Iraq occupata dalle milizie dello Stato islamico dalla scorsa estate.Da dieci giorni sono impegnate ventimila persone nell'offensiva contro i jihadisti. L'esercito iracheno è affiancato da milizie popolari e da volontari locali. I militari definiscono "molto debole" la resistenza dei combattenti dell'Isis di fronte all'avanzata delle truppe, spiegando tuttavia che "cecchini e ordigni seminati nei luoghipubblici e lungo le strade stanno ritardando l'avanzata"."Abbiamo annientato il nemico a Samarra e conquistato tutti i villaggi sulla strada che porta al quartiere di Al-Dor", ha spiegato il luogotenente Raid Shakeout. C'è euforia fra gli sciiti impegnati contro l'Isis. "Cacceremo il nemico da questa provincia e vendicheremo tutti i martiri", ha detto uno di questi.L'aviazione militare di Baghdad "ha intensificato i bombardamenti sulle postazioni dell'Isis nel centro". Annientato invece dai caccia della Colaizione internazionale un convoglio di auto cariche di armi e di combattenti dello Stato islamico diretta a Tikrit. "Non c'è nessuno ostacolo davanti a noi, i ratti dell'Isis non hanno scampo: non possono affrontarci e nemmeno scappare" ha detto un poliziotto impegnato nella battaglia.(immagini Afp)