Roma, (askanews) - Per il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, sulla riforma costituzionale del Senato i voti ci saranno. Anche se la minoranza Pd - incluso Pierluigi Bersani - sostiene che su questi temi non si possa invocare la disciplina di partito. "Noi continueremo a discutere come abbiamo fatto in questo anno. Ricordo che la riforma costituzionale che oggi (mercoledì 9 settembre, ndr) è in discussione in Senato ha già avuto una lettura nei due rami del Parlamento, ed è stata modificata rispetto a come entrata grazie alla discussione che si è sviluppata in questo percorso. Noi siamo disponibili a confrontarci, ma certo non possiamo consentire che si ritorni al punto di partenza, questo è un punto inderogabile".Quanto alla soluzione tecnica per provare a superare l'impasse tra la minoranza Pd, che chiede l'elezione diretta dei senatori, e Matteo Renzi, che invece non vuole tornare indietro sul punto, Guerini spiega che "si stanno discutendo varie possibilità da questo punto di vista", oltre a quella già nota del listino da affiancare alle elezioni regionali. In ogni caso "il lavoro in Commissione inizia oggi (mercoledì 9 settembre, ndr) e rispettiamo il percorso che lì si realizzerà. Ciò che ci interessa è portare a compimento una riforma costituzionale di cui per anni la politica italiana ha parlato e che oggi è alla nostra portata. Penso ci sarà senso di responsabilità da parte di tutti per portare a compimento questo percorso". E alla domanda se i voti ci saranno, Guerini risponde sicuro: "Credo proprio di sì".