Hong Kong , (TMNews) - Dagli scantinati fatiscenti di questo palazzo di Hong Kong, Ali Diallo vende prodotti elettronici destinati al mercato africano. Un business milionario in costante crescita quello di Ali e di altri imprenditori africani che, come lui, hanno trovato in Cina la terra promessa. Secondo alcune stime, quasi un quinto dei telefoni cellulari usati in Africa è passato da qui."Questo palazzo a Hong Kong è molto importante per noi - spiega Diallo - perché rappresenta il ponte che lega Hong Kong con il resto del mondo, principlamente l'Africa"E se Hong Kong è il centro del business, la fucina e la casa di questa generazione di imprenditori africani si trova a Guangzhou. Qui, per inseguire il Chinese dream, si sono trasferiti negli anni circa 20 mila africani. Vivono in un quartiere soprannominato dai media locali "Little Africa" o "Chocolate City".Non mancano i pregiudizi da parte degli abitanti della seconda economia mondiale. "Molti credono ancora che siano tutti spacciatori o ladri - spiega un antropologo inglese - senza sapere che sono dei veri business man".Ma tanti imprenditori si stanno ambientando. Alcuni si sono sposati con donne cinesi per superare la barriera della lingua. "Senza mia moglie non saprei come fare", racconta Lamine che è arrivato a Guangzhou nove anni fa. Ha faticato all'inizio ma ora ha messo in piedi un'azienda che impiega 43 cinesi.(immagini AFP)