Milano (TMNews) - Tracce di sostanze chimiche potenzialmente pericolose su vestiti per bambini. E' la denuncia di Greenpeace Asia dopo i test effettuati dall'associazione ambientalista su 12 grandi aziende (Adidas, American Apparel, Burberry, C&A, Disney, GAP, H&M, LI-Ning, Nike, Primark, Puma, Uni-qlo): secondo il rapporto "Piccoli mostri nell'armadio" tutti i marchi testati hanno almeno un prodotto nel quale sono state rilevate nei vestiti dei bambini quantità di sostanze chimiche simili a quelle rilevate negli indumenti degli adulti. Nadia Haiama di Greenpeace international. "Noi crediamo che questi brand non debbano più produrre vestiti da bambini e qualsiasi genere di altro prodotto con queste sostanze chimiche e dovrebbero impegnarsi ad eliminarle".Con la campagna "Detox" dal 2011 Greenpeace chiede alla Cina, maggior produttore tessile di bandire le sostenza pericolose e alle aziende di rendere trasparente tutta la filiera, un impegno a cui hanno aderito pubblicamente 18 grandi marchi (Benetton, C&A, Canepa, Coop Svizzera, Esprit,G-Star Raw, H&M, Inditex, Levi's, Limited Brands, Mango, Marks & Spencer, Puma, Fast Retailing, Valentino, Adidas, Li-Ning, Nike).