Atene (askanews) - I seggi di tutto il Paese sono quasi pronti. Domenica la Grecia torna alle urneper eleggere i 300 membri del Parlamento. E' la seconda volta in meno di un anno, dopo il voto di gennaio che incoronò premier il leader di Syriza, Alexis Tsipras, giunto a un soffio dalla maggioranza assoluta nell'Assemblea parlamentare. Oggi la situazione è radicalmente diversa: si torna alle urne dopo ledimissioni di Tsipras, che a luglio è riuscito a far approvare in parlamento il piano lacrime e sangue che accompagna il nuovo salvataggio europeo da 86 miliardi di euro soltanto con i voti dell'opposizione, provocando una spaccatura nel suo partito.Syriza ha perso pezzi e consensi, i sondaggi parlano di un testa a testa con i conservatori di Nuova Democrazia poco sotto o poco sopra il 30%, mentre la destra estrema di Alba Dorata raccoglie il 5-6%.Ma con lo strappo della sinistra radicale e la disaffezione dei greci per un premier che ha accettato i diktat della troika nonostante le promesse elettorali di non cedere, gli scenari più probabili del dopo-voto diventano ora una grosse koalition o un governo di unità nazionale."La situazione è un po' strana - spiega un impiegato del comune di Atene - Ci sarà un governo, ma occorre che sia stabile perché possa migliorare la nostra vita quitidiana".La sentenza lunedì dopo il voto. Domenica si recheranno alle urne quasi 10 milioni di elettori.Si vota con il sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 50 seggi sui 300 a disposizione. La soglia di sbarramanento è del 3%.