Atene (askanews) - "Presenti e votanti 298. 230 deputati hanno votato a favore del provvedimento di legge. 63 deputati hanno votato no e 5 si sono astenuti. Il provvedimento è approvato a maggioranza". Con queste parole il vice presidente della Camera greca Alexis Mitropoulos ha ufficializzato l'approvazione da parte del Parlamento greco di un secondo pacchetto di riforme. Le misure erano richieste dai creditori internazionali per avviare i negoziati su un nuovo piano di aiuti da 86 miliardi di euro. Nello specifico, si tratta della riforma del codice di procedura civile e dell'adozione di una direttiva europea sulla risoluzione delle banche.A sorpresa, tra i sì si è registrato anche quello dell'ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, anche se dai banchi di Syriza, il partito della sinistra radicale del premier greco Alexis Tsipras, sono arrivate in totale 36 defezioni, suddivise tra 31 no e 5 astensioni. Il governo di Atene ha perciò dovuto contare ancora una volta sull'appoggio dell'opposizione per far passare le misure proposte all'esame del Parlamento.I rappresentanti dei creditori, Fmi, Ue e Bce, sono attesi ad Atene nei prossimi giorni e la soluzione potrebbe essere ratificata entro la prima metà di agosto. La Grecia, con le casse dello Stato ormai esauste, deve rimborsare 3,19 miliardi di euro alla Banca centrale europea entro il 20 agosto, e 1,5 miliardi all'Fmi a settembre.Nella serata della votazione, in piazza Syntagma, davanti alla sede del Parlamento greco, migliaia di persone hanno protestato contro le misure decise dal governo.(Immagini Afp)