Atene. (askanews) - Clamoroso colpo di scena all'indomani della trionfale vittoria dei no al referendum in Grecia che ha bocciato le proposte dei creditori internazionali. Il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis ha annunciato le dimissioni, motivando la decisione con la volontà di aiutare il premier Alexis Tsipras a raggiungere un accordo al tavolo dei negoziati.Con il referendum di ieri la Grecia ha dato ai creditori una risposta netta e senza ambiguità: con il 61,31% dei voti, il "no" chiesto dal governo ellenico ha prevalso superando ogni previsione. Le reazioni internazionali non si sono fatte attendere. I mercati finanziari asiatici nella notte hanno già cominciato a inviare i primi segnali negativi, con la sola eccezione della borsa di Shanghai.Adesso gli occhi sono puntati sul consiglio direttivo dei governatori della Banca centrale europea che si riunisce a Francoforte per decidere se continuare a fornire liquidità alle banche greche, a cui seguirà il vertice Hollande-Merkel che precederà l'Eurogruppo del 7 luglio.Intanto, fino a tarda notte nella piazza Syntagma di Atene, divenuta il simbolo della battaglia greca contro quello che è stato considerato come un ricatto da parte dei creditori internazionali, il popolo del No ha festeggiato la vittoria mentre il leader di Syriza Tsipras in un messaggio televisivo ha parlato di una giornata storica per la Grecia che dimostra come la democrazia non possa essere ricattata: "Il mandato che mi avete dato, ha dichiarato il premier greco, non è quello per una rottura con l'Europa, ma un mandato che rafforza la nostra posizione negoziale alla ricerca di una soluzione sostenibile".(Immagini Afp)