Atene (askanews) - Si è aperto ed è stato subito rinviato, per ragioni procedurali, il processo ad Atene a 69 membri del partito neonazista Alba Dorata. L'udienza è stata aggiornata al 7 maggio perché uno degli imputati non aveva un avvocato.I giudici dovranno stabilire se il movimento - che negli ultimi anni ha apertamente fomentato le aggressioni, talune mortali, contro gli immigrati - possa essere definito un'organizzazione criminale. Entrato in Parlamento la prima volta nel 2012 il partito Alba Dorata ha mantenuto lo stesso risultato alle legislative del 25 gennaio scorso, arrivando in terza posizione con 17 deputati.Pochi imputati si sono presentati in aula, nessuno fra gliesponenti di spicco del partito greco. Il fondatore NikosMichaloliakos e il suo braccio destro Christos Pappas avrebbero dovuto comparire liberi, avendo già scontato i 18 mesi di detenzione provvisoria. Ma anche altri leader del partito, attualmente in carcere, come il portavoce Ilias Kasidiaris, non si sono presentati in tribunale, composto da tre giudici. Dei 13 deputati imputati nel processo, che dovrebbe durare diversi mesi, solo uno era presente.Davanti alla prigione di Korydallos centinaia di militanti anti fascisti hanno chiesto pene severe contro ogni atto di discriminazione e di razzismo.(Immagini Afp)