Milano (askanews) - L'imprenditore Antonio Gozzi, amministratore delegato di Duferco e presidente di Federacciai, arrestato in Belgio con l'accusa di corruzione in Congo e subito rilasciato, martedì rimetterà il mandato al comitato direttivo dell'associazione degli industriali di cui è alla guida. Lo ha detto lo stesso Gozzi in conferenza stampa a Milano. "Io ho un direttivo di Federacciai martedì e la prima cosa che farò sarà sottoporre al comitato direttivo e ai miei associati la valutazione dell'opportunità che resti o meno alla testa dell'associazione: non sono io che devo decidere, ma quelli che mi hanno chiesto di fare il presidente ma è giusto che ponga questa questione".Per quanto riguarda invece le cariche in Duferco, Gozzi ha chiarito: "Nella nostra filosofia prima di tutto c'è l'azienda se dovremo prendere decisioni le prenderemo, le prenderò". "Non c'è nessun obbligo di legge che costringa un amministratore delegato a lasciare il lavoro che fa perché indagato - ha chiarito Gozzi, citando ad esempio il caso delle indagini che hanno coinvolto il numero 1 dell'Eni Descalzi - è solo un problema di conseguenze per le banche e degli stakeholder. Avendo fatto uno sbaglio io, può succedere che pro tempore non possa occuparmi di certe attività".