Roma, (askanews) - Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei, Sandro Gozi, in Europa si è persa la solidarietà tra i governi e bisognerebbe iniziare a ricostruirla."In passato c'è stata solidarietà - ha detto il sottosegretario intervistato da askanews - quando Kohl e Mitterrand facevano delle scelte di fondo; quando negli anni '50 De Gasperi, Adenauer e Schuman, parlando in tedesco, dicevano di unire il carbone e l'acciaio per evitare la guerra, allora ci si basava sulla fiducia reciproca"."In questo decennio di assenza di leadership e di Europa miope e chiusa in sé durante la crisi, si è persa la fiducia reciproca tra i governi e le opinioni pubbliche. Tutto è stato organizzato su una relazione debitore-creditore, facendo credere alle opinioni pubbliche, per esempio tedesche e finlandesi, che stavano pagando anche per l'Italia, cosa invece mai avvenuta. Questo contesto ha fatto perdere la fiducia reciproca, quindi le politiche di solidarietà"."La parola solidarietà - ha ricordato Gozi - è scritta 21 volte nei trattati, dovremmo avere 21 politiche di solidarietà in base alla Costituzione Ue: nell'immigrazione, nell'asilo, nella disoccupazione, nell'ambiente, nella coeasione territoriale... cosa che non è avvenuta. Ora bisogna ricostruire la solidarietà, e credo che si debba partire dallo sviluppare le nuove politiche di fondo, su cui solo l'Europa può dare risposte concrete. Penso a energia, immigrazione, lotta alla disoccupazione. Se l'Europa inizia a mostrare il suo valore aggiunto, si può iniziare a ricostruire una fiducia reciproca. Spesso si dice che si deve avere fiducia nell'Ue, ma io credo che i governi europei debbano iniziare ad avere più fiducia nei cittadini".