New York (TMNews) - Google e altre società tecnologicheamericane sostengono che diverse aziende di telecomunicazioniturche abbiano finto di essere i loro server per bloccarel'accesso agli utenti del Paese. Una mossa architettata dalpartito di Recep Tayyip Erdogan per fermare le voci di dissensodurante le elezioni locali, ampiamente vinte dal movimento delprimo ministro di Ankara.Google si è affidata a un esempio per spiegare quanto fatto da Ankara per oscurare le aziende hi-tech americane. "Immaginate che qualcuno abbia cambiato la vostra rubrica telefonica conun'altra, che sembra uguale alla vostra eccetto che la lista vimostra il numero sbagliato delle persone che volete raggiungere.Ecco, questo è quanto accaduto".La notizia arriva pochi giorni dopo le elezioni del 30 marzo e dopo settimane di proteste per l'annuncio di Erdogan di voler oscurare Twitter e YouTube all'interno della Turchia. A detta del Wall Street Journal il premier starebbe puntando direttamente alla presidenza, per aumentare il suo potere e al contempo prendersi una rivincita sui suoi nemici politici.