San Francisco (California), (TMNews) - Google apre la porta al cosiddetto 'diritto all'oblio'. E' ora possibile, per i cittadini europei, chiedere al colosso informatico di essere "dimenticati" dalle ricerche su internet.La Corte di giustizia europea ha infatti ritenuto, lo scorso 13 maggio, che gli individui abbiano il diritto di far rimuovere dai risultati delle ricerche online i link che rimandano a pagine che contengono informazioni personali che li riguardano, specie se obsolete e inesatte, rivolgendosi direttamente ai "motori". Conformandosi a questa decisione, Google - leader indiscusso tra i motori di ricerca - ha lanciato un formulario online accessibile ai cittadini europei, che consente loro di chiedere di rimuovere i risultati della ricerca.In un'intervista al Financial Times, però, l'amministratore delegato e co-fondatore dell'azienda, Larry Page, ha lanciato un allarme: la sentenza sul "diritto all'oblio" di Bruxelles rischia di danneggiare la prossima generazione di start-up su internet e rafforzare i governi repressivi intenzionati a limitare le comunicazioni online. Anche se, ha ammesso Page, "stiamo cercando ora di essere più europei e pensare di più in un contesto europeo".