Milano (askanews) - Legambiente lancia l'allarme sul mare italiano: un punto inquinato ogni 54 km di costa. Dei 265 punti monitorati dal laboratorio mobile di Goletta Verde, il 52% è risultato inquinato o fortemente inquinato. L'88% di queste criticità è in corrispondenza di foci di fiumi, fossi, canali o scarichi presenti lungo la costa e più della metà in prossimità di spiagge e stabilimenti frequentati da bagnanti.

Sono questi i risultati conclusivi di Goletta Verde 2016, la storica campagna estiva della nave di Legambiente, che per due mesi ha esaminato la qualità del mare italiano, navigando dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia.

Si è distinta positivamente la Sardegna, con poche criticità riscontrate solo in corrispondenza di foci di corsi d'acqua o canali. Buona anche la performance della Puglia, in cui si è registrato un miglioramento rispetto al 2015. Mentre in alto Adriatico la situazione migliore si registra in Veneto.

Le situazioni più critiche si trovano, invece, in Calabria, interessata anche da diverse proteste da parte delle comunità locali per "mare sporco", da divieti di balneazione e da interventi delle forze dell'ordine per irregolarità nel servizio

di depurazione, poi nelle Marche e in Abruzzo, regioni penalizzate anche dall' elevato numero di corsi d'acqua, canali e fossi che sfociano in mare.