Il Cairo, (TMNews) - Il giorno del ricordo, il 40esimo anniversario della guerra arabo-israeliana del 1973, è stato un giorno tragico per l'Egitto. Dopo alcune settimane di tregua, sono scoppiate di nuovo le violenze e almeno 50 persone sono morte negli scontri tra la polizia e i sostenitori del presidente Morsi, che hanno cercato di convergere sul centro del Cairo proprio durante i festeggiamenti e le parate militari, alle quali hanno partecipato migliaia di persone. La polizia ha cominciato a lanciare gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti in protesta: i Fratelli Musulmani volevano simbolicamente ricordare i tre mesi dalla deposizione di Morsi. Le forze di sicurezza hanno arrestato 423 persone con l'accusa di atti di vandalismo e per aver esploso colpi d'arma da fuoco. Almeno 45 persone sono rimaste uccise nella capitale, altre cinque a Sud del Cairo, mentre in tutto il Paese ci sono stati 268 feriti. E' il più alto numero di vittime dopo la settimana di violenze dell'agosto scorso, quando morirono centinaia di manifestanti.(immagini Afp)