Nelle scorse settimane, prima parlando a Pontida poi intervenendo nel corso della trasmissione In Onda su La 7, il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva attribuito «l’esplosione di violenza dell’ultimo anno» ai «malati psichiatrici». Le sue parole avevano scatenato la durissima reazione dei medici psichiatri. Ora a distanza di qualche giorno il past president della Società italiana di Psichiatria, Claudio Mencacci, torna su quella polemica e spiega perché Salvini sbaglia, sottolineando la necessità di «un tavolo interministeriale» e tracciando un quadro della psichiatria italiana a cominciare dalle risorse investite. In Italia infatti attualmente solo il 3,5% del fondo sanitario viene destinato alla cura dei malati psichiatrici un dato ben più basso della media di molti paesi europei in cui i finanziamenti toccano il 10 per cento. Eppure basterebbere, come già accade in alcune regioni, destinare il 5% per registrare un visibile miglioramento delle condizioni dei malati e delle loro famiglie. «Oggi - dice Claudio Mencacci – assistiamo circa 807mila malati, ma il numero è destinato a salire nei prossimi anni fino a raggiungere i malati cardiovascolari».