Courmayeur (askanews) - Non è certo una passeggiata per tutti, anzi è una delle più difficili e faticose maratone al mondo, perché il giro del Monte Bianco di corsa, in pochi giorni, è un impresa da campioni della resistenza fisica.

L'Ultra Trail du Mont Blanc che attraversa Francia, Italia e Svizzera, è una corsa di 170 chilometri con un dislivello positivo di circa 10mila metri da compiere in massimo 46 ore e 30 minuti, correndo al cospetto di 71 ghiacciai e 400 vette.

Anche i più allenati all'arrivo delle tappe intermedie sentono tutta la fatica dell'impresa.

"Le scarpe mi stavano troppo strette e avevo i piedi distrutti, ma ora le ho cambiate e penso di poter arrivare in fondo alla gara anche se sarà dura" dice una ragazza che è ricorsa alle cure dei medici volontari.

Vesciche, crampi, stiramenti muscolari e infiammazioni ai tendini: sono solo alcuni degli effetti collaterali di questo sport estremo. Ma nulla sembra poter fermare questi uomini e donne d'acciaio.

"Penso che ci sia un'importante componente psicologica, quando il corpo è affaticato e vorrebbe mollare, arriva la mente che ti da la forza di andare avanti e superare il momento di difficoltà" racconta Pierre.

All'edizione di quest'anno prendono parte 2.300 persone.