Milano, (TMNews) - A rubare i ben custoditi segreti della cucina francese sono sempre più spesso i cuochi giapponesi. La perizia e la precisione dei loro piatti ben si sposa con il rigore dell'haute cousine d'Oltralpe. E allora ecco che maestri dei fornelli come il 34enne Atsushi Tanaka riescono a far breccia nei palati sofisticati dei francesi:"A Parigi molta gente ha una elevata cultura culinaria, e a me questo piace. In più ci sono molti turisti e persone di passaggio", racconta.Dietro la sua maestria c'è una gavetta al fianco di uno chef tre stelle Michelin come Pierre Gagnaire. E' quell'esperienza che ancora oggi lo guida nella creazione dei suoi piatti:"Amo utilizzare i colori, il rosso con la barbabietola, un dessert di barbabietola con lamponi, rosso e nero in contrasto, in più adoro utilizzare il carbone".Come Atsushi anche Kei Kobayashi si è imposto nel panorama culinario parigino, conquistando un anno fa la sua prima stella Michelin. Nel pantheon dei suoi maestri spiccano nomi come Alain Ducasse e Gilles Goujon, anche se nella sua cucina c'è molto Giappone:"La mia firma? Io sono giapponese quindi rispetto delle cotture, più attenzione ai dettagli. Per questo utilizzo molti pesci, crostacei, frutti di mare e molte verdure".Come Atsushi e Kei sono molti gli chef giapponesi che si stanno imponendo in Francia, segno di una apertura di quella che per lungo tempo è stata considerata la miglior cucina al mondo.