San Paolo (askanews) - Stupore e indignazione tra gli amici di Cesare Battisti per l'arresto lampo ordinato da un giudice brasiliano nei confronti dell'ex terrorista, condannato all'ergastolo in Italia per omicidio."Credo che il tribunale annullerà la decisione del giudice. Non è assurda? Un giudice che va oltre la decisione già presa dalla corte suprema, senza tra l'altro nessuna novità", ha raccontato Carlos Lungarzo, un professore di scienze sociali e militante per i diritti umani, nonché amico di Battisti. L'ex terrosista italiano è stato arrestato dalla polizia federale a Ebu das Artes, città dello Stato di San Paolo, e poche ore dopo liberato. Il 3 marzo scorso un giudice federale aveva ordinato la sua espulsione dal Brasile, una decisione dettata dalla situazione di "irregolarità" di Battisti."Sicuramente Cesare è molto preoccupato, ma non c'è nessun motivo per ritornare su questa decisione presa anche dall'allora presidente Lula", ha spiegato un altro amico Eduardo Suplicy, ex senatore del Partito dei lavoratori."Cesare non desidera rilasciare dichiarazioni e lo capisco, soprattutto in questo momento politico dove si tende a strumentalizzare il suo caso per criticare il partito dei lavoratori", ha aggiunto. "Quando feci visita a Cesare in carcere mi assicurò di non aver commesso gli omicidi di cui è accusato".Battisti, 60 anni, ex membro dei PAC, proletari armati per il comunismo, è stato condannato all'ergastolo in contumacia nel 1993 da un tribunale italiano per 4 omicidi ecomplicità in omicidio.(immagini Afp)