Palermo (askanews) - Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, intervenendo al tribunale di Palermo per l'inaugurazione dell'anno giudiziario e ha voluto parlare del rapporto tra i poteri dello Stato."Nei confronti della magistratura "la politica ha mostrato troppa timidezza nell'intervenire e stabilire regole per chi le regole è chiamato ad applicarle. Questa timidezza è dovuta a molti fattori. A una certa sacralizzazione del ruolo e della funzione della magistratura, che è inversamente proporzionale alla perdita di credibilità che la politica ha subito negli ultimi decenni; ma è dovuta anche a mutamenti economici e sociali sempre più imponenti, che superano ampiamente i confini nazionali e rispetto ai quali dobbiamo costruire strumenti di analoga portata". Per questo bisogna far valere le ragioni della politica cose che diviene sempre più difficile - ha proseguito Orlando che poi ha parlato della lotta alla mafia auspicando che dalla Sicilia parta il rinnovamento dell'antimafia."La mafia è cambiata, non è solo radicata territorialmente, ha fatto i conti con la globalizzazione e con la finanziarizzazione dell'economia e si avvantaggia dell'indebolimento di molti corpi intermedi e delle difficoltà che hanno gli stati nazionali a fronteggiare alcuni fenomeni. Dobbiamo fare i conti con tutto questo, facendo un aggiornamento serio per capire che cos'è questo fenomeno e come lo si contrasta. Vorrei che questo anno giudiziario sia dedicato a questa riflessione".