Palermo (TMNews) - Campione tra i fornelli e campione nella vita. Lo chef palermitano Natale Giunta, portato al successo dalla trasmissione "La Prova del cuoco", ha avuto il coraggio di dire di no al racket. Avvicinato dagli uomini di Cosa nostra per un'odiosa richiesta di pizzo, non ha esitato a denunciare tutto ai carabinieri."Ti devi fermare, ho pensato a cosa fare. Avevo tre opzioni, uno denunciare ed è quello che ho fatto, due di pagare, tre di chiudere tutto".Il suo coraggio ha portato all'arresto di quattro persone. Per "mettersi a posto e stare tranquillo" la mafia gli aveva chiesto 4 mila all'anno. Nella sua battaglia per difendere il suo prestigioso ristorante a due passi dal porticciolo della Cala palermitana, ha avuto vicino la famiglia, le associazioni antiracket, Confindustria e tanti concittadini."La cosa più bella e che non immaginavo sono i messaggi della gente comune, significa che qualcosa è cambiato. Congratulazioni dalla gente comune che è quasi impossibile in momenti come questi".Poi invita gli altri commercianti e non cadere nella ragnatela del racket e a ribellarsi al giogo della criminalità organizzata."Non fate calpestare la vostra dignità, perchè se paghi vai ad alimentare un cancro, e il cancro va estirpato. Oggi la strada da percorrere è quella della legalità, li denunci e chiudi questa vicenda".