Mosca (TMNews) - La Russia torna a mostrare i muscoli. In chiave di politica estera e di bilancia commerciale. Per il 68esimo anniversario del Giorno della vittoria nella Seconda guerra mondiale sulla Piazza Rossa hanno sfilato 11.312 soldati di 101 unità militari insieme a carri armati, veicoli blindati, missili antiaerei e obici semoventi, scortati nel cielo di Mosca da otto elicotteri e sessanta aerei.Le falangi militari della Russia post comunista hanno marciato davanti al presidente Vladimir Putin, al premier Dmitri Medvedev e alle più alte cariche dello stato. I soldati e gli ufficiali per arrivare sulla Piazza Rossa hanno dovuto subire una rigida selezione e un allenamento di oltre due mesi dato che non erano permessi errori nella sincronia di sfilamento dei reparti."Faremo di tutto per rafforzare la sicurezza nel mondo". Con queste parole Putin ha aperto le celebrazioni del 9 maggio mentre davanti a lui sono passate molte novità in termini di tecnologie militari russe: mezzi blindati, come i carri armati T-90, e sistemi mobili di difesa aerea, i Topol-M considerati lo scudo nucleare russo, oltre a un centinaio di mezzi che hanno costeggiato il mausoleo di Lenin come ai tempi dell'impero sovietico tra applausi e marce militari.Una dimostrazione di forza ma anche un'ottima vetrina per la Russia, uno dei principali esportatori di armi al mondo, rappresentazione concreta e visibile dell'orgoglio per un settore, quello militare, che tra scandali e tagli alle spese, attraversa un periodo tutt'altro che semplice.