Napoli (askanews) - La giornata della memoria per commemorare i morti dell'Olocausto, a Napoli, è cominciata così; con la deposizione di una corona di fiori sotto la lapide della via della città da poco intestata a Luciana Pacifici, la più piccola vittima italiana della shoah, figlia di un livornese e di una napoletana.Il commento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris."La giornata comincia da qua - ha commentato - nel ricordo dei più piccoli. La barbarie del nazismo colpì anche i piccolissimi e quindi Napoli non dimentica perché è una città di pace, della resistenza della libertà, dell'uguaglianza e della fratellanza e cerca di contrastare i nuovi genocidi che ne terzo millennio catarrerizzano ancora il mondo".Luciana era nata a Napoli, il 28 maggio del 1943 e aveva solo 8 mesi quando fu arrestata insieme ai genitori Loris ed Elda, a Cerasomma, in provincia di Lucca; era il 6 dicembre del '43. Per qualche giorno la bimba fu detenuta nel campo di Bagni di Lucca prima di essere deportata dapprima a Milano e, da lì, al campo di Aushwitz dove non arriverà mai.Luciana infatti, morì di stenti il 2 febbraio del 1944, in un vagone piombato durante il viaggio verso la Polonia.