Roma, (askanews) - Un pomeriggio per l'autismo al Maxxi di Roma, con lo slogan "i nostri figli sono opere d'arte". In occasione della giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, i genitori si confrontano per pensare al futuro e per chiedere alla società e alla politica di accendere i riflettori sulla diversità per aiutare concretamente le famiglie. Gianluca Nicoletti, giornalista e padre di un ragazzo autistico: "In generale per la disabilità una maggiore attenzione che non sia solo formale ma anche concreta, cioè che non si taglino fondi destinati alle persone disabili. Per gli autistici, l'obbligo di diagnosi precoce entro i 18 mesi di vita a tutti i bambini, e fare una legge che prescriva i trattamenti scientificamente validati".E al Maxxi i ragazzi hanno cominciato anche a dipingere, per inaugurare la strategia della visibilità.Ancora Nicoletti: "Beh io spero di ottenere che il Maxxi una volta a settimana faccia un bel laboratorio per ragazzi autistici, e porti avanti l'idea che abbiamo lanciato oggi, che anche un autistico può essere un'opera d'arte. L'artista di solito è sempre un po' folle, e in un museo d'arte possono starci i folli. Qui invece che è uno dei posti più belli di Roma mi piacerebbe veder realizzato il sogno di una vita dignitosa dei nostri ragazzi".