Amatrice (askanews) - Dopo il terremoto del 24 agosto che ha distrutto Amatrice, Accumoli, Arquata e Peschiera del Tronto, quasi tremila persone sono state costrette ad abbandonare le loro case e sono ospitate nei campi e nelle strutture allestite dalla Protezione civile. Fra loro c'è chi è sfuggito al crollo dell'abitazione andata completamente distrutta e chi invece non può tornare in un edificio rimasto in piedi in parte ma inagibile e da sottoporre a ulteriori verifiche.

Tutte situazioni ora sotto lo stretto controllo dei Vigili del Fuoco che, come mostrano queste immagini girate ad Amatrice, stanno procedendo alla verifica degli stabili, con sopralluoghi effettuati in condizioni spesso difficili a causa delle macerie.

Un altro grosso lavoro di questi giorni è quello di dare tutto l'aiuto possibile a chi è sopravvissuto, ma non ha più nulla. Alcune squadre dei Vigili del Fuoco sono impegnate ad entrare nelle case in sicurezza per recuperare gli oggetti abbandonati dalle persone scappate in piena notte senza prendere nulla. Qualche vestito, i giochi dei bambini, un passeggino: gli abitanti, in questo caso di Tufo, frazione di Arquata del Tronto, guidano da lontano gli uomini dei Vigili del Fuoco all'interno delle loro case, alla ricerca degli oggetti quotidiani che restituiscano quel poco di normalità possibile.