Classificazione dei fattorini della gig economy come «lavoratori subordinati», anche quando si utilizzano mezzi propri; abrogazione dell'articolo 2 del Jobs act, quello che disciplinava le «Collaborazioni organizzate dal committente»; stop al cottimo per tutti i servizi intermediati da piattaforme online, come Foodora o Uber. E ancora, istituzione di «indennità di disponibilità» e «diritto alle disconnessione» per lavoratori assediati da notifiche. Sono i pilastri dei sette articoli dedicati alla gig economy dal «Decreto dignità» annunciato dal ministro Di Maio, a quanto si legge dalla già citata bozza del testo legislativo ottenuta dal Sole 24 Ore.
ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO / Rider, la retromarcia di Di Maio. Tavolo di confronto sulla gig economy(di Alberto Magnani)