L'Abenomics appare sempre più in difficoltà nel rilanciare il Giappone: ben 5 dei 12 trimestri dell'era del premier Shinzo Abe si sono chiusi con l'economia in contrazione. Nel quarto trimestre 2015 il Pil è tornato ad arretrare: -1,4% su base annualizzata, pari a -0,4% sul trimestre 2015 precedente, soprattutto a causa del calo dei consumi legato a una perdita del potere d'acquisto delle famiglie Nell'intero 2015 il Giappone ha fatto peggio dell'Italia con una crescita limitata allo 0,4 per cento. Il premier e' preoccupato anche per borsa e yen, anche se oggi si e' avuto un forte rimbalzo tecnico del Nikkei (+7,2%) dopo il crollo di oltre l'11 di settimana scorsa. Un recupero avvenuto perchè lo yen ha arrestato il suo apprezzamento. Borsa su e yen giù era stato finora il risultato piu' tangibile dell'Abenomics, promosso soprattutto da una politica monetaria ultraespansiva. Ma l'annuncio dell'introduzione di tassi negativi da parte della banca centrale giapponese a fine gennaio sembra aver fatto piu' male che bene. L'Abenomics si vanta dell'irrigidimento del mercato del lavoro e nega che il passo delle riforme sia troppo lento. Ma senza un aumento dei salari, il promesso circolo virtuoso tra consumi e investimenti resta aleatorio. In molti si attendono nuovi stimoli fiscali oltre che monetari. E lo stesso Abe ha minacciato interventi sul forex se lo yen si apprezzasse