Tokyo (TMNews) - La metropolitana di Tokyo, 13 linee per 274 stazioni, un'intricata rete lunga quasi 300 km, forse non è la più bella del mondo ma vanta un primato difficilmente eguagliabile: la puntualità. Nonostante in questa giungla sotterranea si muovano infatti 8 milioni di passeggeri al giorno, la metro nipponica spacca il secondo come un orologio svizzero.I conducenti usano divise con guanti bianchi e, come piloti d'aereo, scandiscono a voce alta ogni manovra per non commettere errori."Abbiamo solo 5 secondi di margine per essere in orario - spiega il giovane Shunsaku - se ci accorgiamo di essere un po' in ritardo dobbiamo recuperare quanto prima. Bisogna avere in testa un orologio mentale che scandisce il tempo in ogni fase del viaggio".Sotto la metropoli giapponese si muovono i treni di 2 diverse compagnie, a questi si aggiungono quelli di superficie. Un movimento di circa 26 milioni di passeggeri complessivi al giorno; immaginate il brulicare di un terzo di tutti gli italiani, intenti a salire e scendere dai treni per tutto il giorno."Ogni vagone - spiega un portavoce della metro - ha una capacità di 150 passeggeri ma all'ora di punta aumenta anche del 180%"."Ci sono un sacco di operatori tra sopra e sotto - aggiunge un passeggero - non è facile destreggiarsi e a volte si fatica anche a trovare la direzione giusta".Ogni operatore fa riferimento agli orari delle altre compagnie per garantire ai passeggeri le coincidenze. Va da sé che un piccolo ritardo avrebbe conseguenze disastrose su tutto il sistema di trasporti. Per questo la puntualità è tassativa, al punto da essere quasi ossessiva, con tutti i rischi che questo implica. Come dimostra l'incidente costato la vita a 107 persone nel 2005. Il conducente cercava di recuperare un ritardo di 90 secondi.(Immagini Afp)