Tokyo (TMNews) - Sono almeno una trentina i delfini uccisi dai pescatori nel porto giapponese di Taiji, secondo quanto riferito da un gruppo di animalisti. "Nonostante la campagna di sensibilizzazione sulla stampa di tutto il mondo, Taiji continua a massacrare i delfini, circa una trentina questa mattina", ha indicato Melissa Sehgal, "capo-guardiano della baia" di Taiji per Sea Shepherd, un'organizzazione ecologista con sede negli Usa.Dal primo settembre "sono stati abbattuti a Taiji oltre 600 delfini dei 1.200 intrappolati nella baia, senza contare quelli di oggi, e altri 149 sono stati catturati vivi".I pescatori di questo piccolo porto dell'ovest del Giappone attirano i delfini fin dentro la baia e ne uccidono una parte per rivendere la carne. Gli altri vengono venduti nei parchi acquatici.Questa pratica locale è stata resa tristemente celebre da un documentario "The Cove, la baia della vergogna", ricompensato da un Oscar nel 2010. I difensori dei delfini hanno ricevuto la settimana scorsa il sostegno della nuova ambasciatrice americana in Giappone, Caroline Kennedy, che si è detta "profondamente scioccata per la disumanità della pesca giapponese ai delfini" in un messaggio via Twitter.