Roma, (askanews) - Con la nuova scuola meno compiti a casa per gli studenti italiani. Lo ha assicurato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, a margine del Consiglio europeo a Bruxelles su educazione e giovani, interpellata sui dati dell'Ocse secondo cui gli scolari italiani avrebbero un carico di compiti a casa, circa 9 ore a settimana, eccessivo rispetto alle medie di altri paesi paragonabili."E' un po' il modello didattico che ha ancora una struttura molto frontale, e questo comporta necessariamente l'assegnazione di compiti nelle ore non scolastiche. Noi vogliamo delle scuole aperte, con una maggiore interazione nella didattica in classe tra studenti e insegnanti. Credo quindi che i compiti diminuiranno con la nuova scuola, e non è male che i compiti diminuiscano, purché ci sia la compensazione di qualità come la vogliamo".