Parigi (askanews) - Eccola la seconda scatola nera il registratore dei dati di volo, dell'Airbus 320 di Germanwings, diretto da Barcellona a Duesseldorf, precipitato sulle alpi francesi il 24 marzo 2015 causando la morte delle 150 persone a bordo.Secondo gli inquirenti anche i dati forniti dal Flight data recorder ritrovato giovedì 2 aprile sul luogo del disastro, confermerebbero la versione secondo la quale sarebbe stato il giovane copilota, il 28enne Andreas Lubitz a far schiantare deliberatamente l'aereo contro le montagne.L'analisi dei dati dimostrerebbe, stando a quanto rivelato dagli investigatori del Bea, il bureau francese che si occupa dell'inchiesta, che Lubitz ha regolato il pilota automatico per far scendere l'aereo dall'altitudine di crociera di 38mila piedi fino a circa 100 piedi (più o meno 30 metri). Non solo, durante la discesa avrebbe più volte cambiato le impostazioni dell'autopilota per far aumentare la velocità di discesa.I dati tecnici supporterebbero, dunque la tesi dell'atto deliberato emersa dopo l'esame delle registrazioni dell'altra scatola nera, il cockpit voice recorder che avrebbe registrato i suoni e le voci della cabina di pilotaggio, con i disperati tentativi del comandante Patrick Sondenheimer per evitare la tragedia, fino al momento dello schianto.Continuano intanto le indagini per risalire ai motivi del gesto folle di Lubitz che secondo indiscrezioni, aveva da tempo problemi di depressione di cui i vertici della compagnia tedesca erano a conoscenza.(Immagini Afp)