Berlino (askanews) - Un rogo sospetto tormenta le coscienze tedesche. Una palestra destinata a centro di accoglienza per rifugiati è stata distrutta nella notte da un violento incendio, con ogni probabilità di origine dolosa. La palestra si trova in una scuola di Nauen, cittadina del Brandeburgo alle porte di Berlino. Gravi danni ma nessuna vittima. Il locale avrebbe dovuto diventare operativo dall'inizio di settembre per accogliere circa 130 persone.Le fiamme di Nauen giungono dopo che a Heidenau, un'altra cittadina tedesca nei pressi di Dresda, sono scoppiate violente manifestazioni di protesta da parte di gruppi di estrema destra contro il previsto arrivo di un gruppo di profughi. Le dimostrazioni si sono svolte con l'appoggio di famiglie della zona, non legate politicamente ai gruppi xenofobi.Gli scontri di Heidenau hanno provocato la condanna della cancelliera tedesca Angela Merkel"Si sta alimentando un clima violento e aggressivo che non può essere in alcun modo accettabile, ha detto la Merkel. La maniera con cui gli estremisti di destra e i neonazisti cercando di diffondere il loro messaggio di odio è abietta. Ed è vergognoso che cittadini tedeschi, uomini e donne, addirittura famiglie con bambini, li appoggino".L'inquietante allargamento della protesta e dell'insofferenza contro i flussi dei migranti, in Germania come altrove, in una fase di grave crisi economica amplifica e sottolinea la colpevole latitanza delle istituzioni comunitarie europee, incapaci di affrontare in maniera coerente, organica e coesa l'emergenza epocale di migrazioni di massa che, come denunciato dal presidente francese François Hollande, sono destinate a durare e a crescere.(Immagini Afp)