Roma, (askanews) - Aperto e subito sospeso a Neubrandeburg il processo contro Hubert Zafke, 95 anni, ex infermiere nel campo di concentramento di Auschwitz e accusato di complicità per la morte di 3.681 persone, tra le quali Anna Frank, arrivata nel lager durante il periodo in cui l'ex Ss vi prestava servizio."Questo processo arriva dei decenni in ritardo - ha detto Christoph Heubner, vicepresidente esecutivo del Comitato internazionale di Auschwitz - in tutti questi anni la giustizia tedesca non ha sufficientemente perseguito i crimini commessi ad Auschwitz. Ma il processo è allo stesso tempo importante, è un segnale per mostrare al mondo intero che gli autori del genocidio saranno perseguiti".L'udienza è stata sospesa e rinviata al 14 marzo, dopo la richiesta della parte civile di una nuova perizia medica dell'imputato, che secondo il tribunale non sarebbe in grado di poter assistere al processo per motivi di salute. Rischia dai 3 ai 15 anni di prigione per "complicità di morte aggravata"."Credo che si stiano condannando le persone sbagliate - afferma l'avvocato di Hubert Zafke, Peter Michael Diestel - dopo che negli anni '60 e '70 i responsabili di tali crimini sono stati condannati a pene leggere, o addirittura assolti. Il mio cliente sta morendo e si troverà presto davanti al giudice supremo, dove dovrà rispondere dei suoi atti".Zafke è il secondo ex Ss a comparire quest'anno in tribunale in Germania: l'11 febbraio scorso era toccato a Reinhold Hanning, 94enne ex guardia di Auschwitz, accusato di complicità nella morte di 170mila internati, per la maggior parte ebrei.