Berlino (TMNews) - Sembra un'applicazione molto ironica della legge del contrappasso dantesco. Oppure una beffarda contromossa dalle sfumature forse non meno sulfuree.Due anni fa gli Stati Uniti furono messi clamorosamente sotto accusa per i programmi di sorveglianza internazionale organizzati dalla Agenzia per la sicurezza nazionale. Tra i più accesi critici anche la cancelleria tedesca Angela Merkel che aveva accusato Washington di aver messo sotto controllo il suo cellulare, con tanto di furibonda scenata telefonica della cancelliera a Obama. Erano i giorni dello scandalo Datagate. Ora le cose sono cambiate. Radicalmente.In Germania sembra infatti finita la luna di miele della coalizione tra cristiano-democratici e socialdemocratici. Il vice cancelliere e leader dell'Spd Sigmar Gabriel ha rivolto parole sferzanti alla Merkel in merito all'affaire che coinvolge la Bnd, l'agenzia di intelligence della Repubblica federale tedesca sotto il controllo della cancelliera. L'agenzia avrebbe infatti compiuto attività di spionaggio su espressa richiesta della Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense, violando gravemente la privacy dei cittadini tedeschi.La situazione, secondo i quotidiani della Germania, è molto delicata per la credibilità della Merkel mentre il clima all'interno della Grosse Koalition è diventato improvvisamente polare.Contrappasso o manovre spericolatamente triangolate sulla sfondo della crisi ucraina e delle "liaisons dangereuses" tra Berlino e Mosca...?(Immagini Afp)