Roma, (askanews) - A maggioranza, anche i parlamentari del partito cristiano democratico di Angela Merkel hanno detto sì all'estensione degli aiuti alla Grecia. Un appoggio fondamentale, quello del partito conservatore tedesco, al governo nell'economia più potente della zona euro.I leader europei intendono prorogare per quattro mesi, fino a giugno, il programma di aiuti alla Grecia da 240 miliardi di euro.Il governo greco di Alexander Tsipras da parte sua ha inviato una lettera all'Unione indicando le sue proposte di riforma, diverse da quelle imposte fin qui dalla troika. Includono la lotta all'evasione fiscale e alla corruzione, il mantenimento delle privatizzazioni già avviate, e poi misure verso il salario minimo, per la casa e la sanità pubblica, anche se meno radicali di quelle promesse in campagna elettorale.In sostanza si è raggiunto un compromesso. Un accordo che permette alla Grecia di presentarsi ancora come la paladina delle politiche anti austerità, applaudita dai partiti di sinistra di tutta la zona euro.D'altra parte Merkel e i suoi alleati a livello europeo sperano di aver obbligato il governo Tsipras ad alcune riforme indispensabili.Ma nonostante i titoli furiosi di alcuni giornali tedeschi l'ipotesi di una Grecia fuori dalla zona Euro spaventava sia Atene che la maggior parte dei paesi che usano la valuta unica; avrebbe potuto scatenare un effetto domino e provocare un crollo in tutto il progetto euro.