Vaziani, Georgia (askanews) - Se qualcuno credeva davvero che la Guerra fredda fosse finita tra le macerie del Muro di Berlino e degli odi e dei rancori del '900, il "Secolo breve" di Eric Hobsbawm, avrà da tempo avuto modo di ricredersi.Gli ultimi squilli di tromba di un conflitto assai pericoloso e che molti, anche se evidentemente non tutti, si auguravano di avere sepolto per sempre, giungono dalla Georgia, Stato transcaucasico, una volta repubblica dell'Unione Sovietica, ad altissimo valore strategico dato che confina a nord con la Russia e con i territori contesi dell'Ossezia del Sud e dell'Abcazia, a sud con la Turchia e l'Armenia, a est con l'Azerbaigian e a ovest con il Mar Nero.Tbilisi ha organizzato esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, facendo infuriare la Russia, da sempre contraria alle ambizioni della Georgia di entrare nella Nato. La "Noble Partner 2016" continuerà sino al 26 maggio con la partecipazione di 500 soldati georgiani, 650 americani e 150 britannici che hanno preso parte all'esercitazione più imponente di sempre nel paese caucasico che otto anni fa ha combattuto una breve e disastrosa guerra con la Russia. La seconda guerra in Ossezia del Sud fu combattuta nell'agosto 2008 dalla Georgia da una parte e da Russia, Ossezia del Sud e Abcazia dall'altra."La Georgia diventerà sicuramente un membro della Nato. Perchè è necessario per un mondo più stabile e pacifico" ha dichiarato alla cerimonia di apertura delle manovre il presidente della Georgia, Giorgi Margvelashvili. Esercitazioni e affermazioni che il Cremlino non apprezzerà, anche perché appaiono come una risposta triangolata allo spazio geo-strategico conquistato da Mosca in Medioriente con la guerra in Siria, una mossa che ha scompaginato i progetti occidentali e dei loro alleati nella regione.(Immagini Afp)