Roma, (askanews) - A Casamicciola, Ischia, le case crollate sono quelle antiche o quelle costruite fuori norma, "è lampante": a dirlo Aniello Di Iorio, geologo e guida ambientale escursionista che opera sull'isola, dopo il terremoto della notte del 21 agosto, e che ci parla dalla zona più colpita dal sisma.

"Io sono a Casamicciola Alta dove ci sono stati i maggiori danni, questa notte. Contarle non è possibile perché non si può andare dappertutto, completamente crollate ce ne sono poche, molte lesionate. Sono cadute parti delle mura, intonaci caduti sulla strada, lesioni del cemento nelle mura. Quelle che sono crollate adesso sono le case che erano o tanto vecchie, da sanare, oppure quelle che sono state fatte da poco tempo ma così rapidamente che non sono state costruite a norma di legge. Queste sono le due cose che si vedono lampanti. Le case che sono state costruite in un periodo più recente e sono state costruite bene non hanno subito nessun danno".

Di Iorio auspica un intervento per dare l'esempio: "La cosa migliore sarebbe demolire queste case per dare un esempio, perchè non si può continuare in questo modo a costruire rapidamente, senza rispettare le norme, e poi quando succede una cosa del genere subito si abbattono".

Si sa che Ischia e Casamicciola in particolare è territorio sismico, ma la gente dimentica, spiega Di Iorio: "Nel 1883 a Casamicciola ci sono stati 2.600 morti. E' anche riportato su tutte le cartine. Però la gente non è che se ne frega poi tanto. Se uno è nato venti o trent'anni fa questo terremoto non lo ha vissuto. Le persone che lo vivono stanno attente. Quelle che poi non lo vivono dopo qualche generazione lo hanno dimenticato".