Tripoli (askanews) - Lotta al terrorismo, migrazione clandestina, sostegno al nuovo governo, sono i principali temi toccati durante la sua visita in Libia dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, primo politico occidentale a Tripoli dal 2014. Un passo che potrebbe portare anche alla riapertura delle sedi diplomatiche europee, chiuse dopo il caos scoppiato nel Paese, sfociato nell'uccisione dell'ambasciatore americano nel 2012. "Stiamo tutti discutendo la possibilità di riaprire in un prossimo futuro la nostra sede diplomatica a Tripoli - ha detto Gentiloni - non è una decisione che è già stata presa, ma che stiamo attivamente discutendo fra tutti i paesi europei". Gentiloni, che ha incontrato il premier designato Fayez al Sarraj, ha sottolineato il sostegno dell'Europa al governo libico e la sua importanza nella lotta all'Isis. "Il popolo libico e il governo di unità nazionale dovrebbero essere il principale leader della lotta contro lo stato islamico e la minaccia terrorista".