Genova (askanews) - Il relitto di una nave di epoca romana che trasportava centinaia di anfore spagnole, utilizzate per conservare pesce in salamoia, è stato rinvenuto dai carabinieri del nucleo subacquei di Genova sui fondali del Mar Ligure, a poche miglia di distanza dall'isola Gallinara e dal porticciolo turistico di Alassio.La presenza del relitto, risalente circa al II secolo dopo Cristo e situato ad una profondità di 200 metri, era stata segnalata da un pescatore della zona. Per localizzare esattamente il punto in cui si era inabissata la nave sono stati però necessari circa 2 anni di ricerche. Vincenzo Tiné, soprintendente per i beni archeologici della Liguria."Il relitto - ha spiegato - è a quasi 5/6 km dalla costa, quindi passavano lungo le coste tirreniche per arrivare a Roma dalla Spagna meridionale trasportando centinaia di queste anfore di salamoia, che andava per la maggiore a Roma. Siamo nel periodo aureo di Roma antica, nel medio impero, tra Vespasiano e Adriano, tra la metà del I e del II secolo d.C.".Grazie ad un robot filo guidato è stato possibile recuperare e riportare in superficie una delle anfore presenti all'interno del relitto, come ha spiegato il maggiore Luca Falcone, comandante del centro carabinieri subacquei di Genova."Una volta arrivati sull'obiettivo - ha detto - con l'aiuto della telecamera e del braccio manipolatore, siamo riusciti a 'pinzare' l'anfora e a portarla in superficie".Per evitare che vengano trafugati i reperti archeologici rinvenuti nei pressi della nave, la Capitaneria di porto ha emesso un'ordinanza che vieta le immersioni nella zona dove è stato ritrovato il relitto.