Genova, (askanews) - A quattro anni e mezzo dal tragico incidente del 13 gennaio 2012, costato la vita a 32 persone, della Costa Concordia, la più grande nave passeggeri mai naufragata, resta soltanto uno scheletro di acciaio. Nel porto di Genova, dove il relitto della Concordia è stato trainato dai rimorchiatori nel luglio del 2014 dopo essere stato rimosso dall'Isola del Giglio, le operazioni di smantellamento e riciclo sono quasi concluse.

Oltre 25.800 tonnellate di materiali sono già stati rimossi, di cui la maggior parte, più dell'82%, è stato inviato a recupero. Nel complesso i tecnici del consorzio Ship Recycling, composto dalla società di ingegneria e costruzioni Saipem e dai cantieri navali San Giorgio del Porto, hanno già asportato circa 18 mila tonnellate di acciaio e metalli.

Al momento sul relitto della Concordia sono al lavoro circa 200 tecnici, che stanno procedendo al taglio dei ponti, dal 3 all'1, mentre contemporaneamente proseguono sui ponti 1 e 0 le operazioni di "strip out", di pulizia e rimozione degli arredi e degli allestimenti interni.

L'alleggerimento della nave ha consentito finora di asportare un totale di 8 cassoni e contemporaneamente stanno procedendo tutte le operazioni volte a ridare galleggiabilità autonoma allo scafo così da consentire la rimozione degli ultimi cassoni e successivamente il trasferimento del relitto nel bacino di carenaggio, dove verrà definitivamente demolito entro fine anno.