Roma, (askanews) - Sulla spesa sanitaria, "non è tanto il quanto ma è come spendiamo in sanità perché c'è spesa utile e spesa deteriore". Ad affermarlo è Marco Campione, Ad di GE Healthcare Italia e Sud Europa, a margine del convegno "Sostenibilità del sistema sanitario, innovazione e dispositivi medici", tenutosi a Roma al Ministero della Salute."Io penso che sia un mito metropolitano che non possiamo permetterci l'innovazione in sanità perché dobbiamo contenere i costi, e quindi penso che fare dei provvedimenti emergenziali e dei tagli lineari sia la strada sbagliata: la strada giusta è reinvestire in sanità e innovazione di qualità quello che possiamo contenere come spesa che è spesa deteriore. Ad esempio: abbiamo troppe apparecchiature male utilizzate e male distribuite sul territorio nazionale che comportano dei costi sociali ma soprattutto di esercizio. Quindi dismettere apparecchiature obsolete - siamo oggi il Paese col parco tecnologico più obsoleto in Europa - e investire in apparecchiature nuove è una soluzione per investire in innovazione, risparmiare e guadagnare in salute e sicurezza".Secondo Campione, "il secondo tema è quello della gestione del parco delle apparecchiature da un punto di vista anche dei sitemi informativi: dobbiamo investire di più nell'alveo del patto della salute, del patto per la sanità digitale, credo che non possiamo permetterci 21 sanità regionali con sistemi frammentati. Avere un sistema di e-health sfruttando i big data ci può dare risparmi immediati sia in ambito ospedaliero, sia sul territorio, sia anche per decongestionare i nostri pronto soccorsi".