Gaza (TMNews) - Queste macerie una volta erano l'orgoglio di Gaza. Qui sorgeva l'aeroporto che collegava la Striscia al resto del mondo. "Qui c'erano l'entrata per le macchine e l'area parcheggio. Quello era l'edificio principale dei lavoratori. Di qua le partenze, di là gli arrivi" ricorda l'ex controllore di volo Wasim Akharas mentre cammina fra i resti dello scalo e sogna di tornare a lavorare qui una volta riaperto.Un sogno comune a tutti i palestinesi che nel 1998 videro il loro aeroporto inaugurato simbolicamente con tutti gli onori dall'allora Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e il leader palestinese Arafat durante i negoziati di pace. La speranza che quello fosse il primo passo verso la conquista di una sovranità nazionale riconosciuta svanì presto. Nel 2001 l'aeroporto venne bombardato e distrutto da Israele, da allora non ha mai riaperto, anzi è uno degli obiettivi colpiti regolarmente quando si rinasprisce la tensione fra israeliani e palestinesi.La sua riapertura significherebbe una svolta per la libertà di movimento e l'economia dei palestinesi, ed è uno dei punti chiave degli ulteriori colloqui che si terranno al Cairo dopo il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.