Gaza, (TMNews) - Spiragli di luce nel buio della crisi di Gaza. L'esercito israeliano inizia a ritirare le forze di terra dalla Striscia e crea una fascia temporanea di sicurezza lungo l'intero confine: da qui continuano le operazioni contro Hamas, per proteggere le comunità del Negev da infiltrazioni con i tunnel, lanci di razzi e colpi di mortaio. Il soldato dato per disperso nella zona di Rafah è stato trovato morto: è il 63esimo caduto israeliano dell'operazione "Protective Edge". Le vittime palestinesi hanno superato quota 1.700, 400 sono bambini.L'esercito ha autorizzato i residenti di Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza, a rientrare nelle abitazioni: è il primo segnale di distensione in quasi un mese di conflitto, le operazioni di distruzione dei tunnel di Hamas nella zona potrebbero essere finite. Lo stesso messaggio è stato recapitato agli abitanti di Zeitun e Shajaya, quartieri di Gaza City teatro delle offensive dei giorni scorsi. "Siamo tornati perchè Israele ci ha detto che era sicuro: abbiamo trovato tutto distrutto, la gente non ha più nulla" dice Bassam.Secondo le stime dell'Onu circa il 25% degli 1,8 milioni di abitanti di Gaza hanno lasciato le loro case, 500mila nei siti gestiti dall'Agenzia per i rifugiati palestinesi. Le speranze di una tregua sono affidate ai colloqui al Cairo con la mediazione egiziana.(immagini Afp)